Come si gioca
Ognuno ha il proprio mazzo di 40 carte, da 1 a 10 in quattro colori. Davanti a sé si dispongono, scoperti, una fila da tre a cinque carte e il mazzo Ligretto di dieci; le altre restano coperte in mano e si girano tre alla volta. Tutti giocano contemporaneamente: gli 1 aprono pile al centro, da completare dal 2 al 10 nello stesso colore. Chi svuota il mazzo Ligretto grida «Ligretto stop!». Ogni carta giocata al centro vale un punto, ogni carta rimasta nel mazzo Ligretto ne toglie due: vince chi ha più punti.
Cosa può allenare
Il cuore del gioco è l’attenzione divisa: le proprie carte scoperte vanno confrontate di continuo con tutte le pile del centro, che cambiano senza sosta. Serve una ricerca visiva rapidissima: dov’è un 6 giallo per il mio 7 giallo? Se qualcuno è stato più veloce, la mano deve fermarsi a metà gesto: coordinazione occhio-mano e controllo degli impulsi. E nella confusione bisogna tenere a mente il vero obiettivo: svuotare il mazzo Ligretto.
Particolarmente adatto per
- Bambini svelti dagli 8 anni e famiglie
- Bambini che faticano ad aspettare il turno
- Feste: fino a dodici con tre scatole di colori diversi
Meno adatto per
- Bambini che sotto pressione si bloccano
- Amanti della tattica: conta più la velocità del ragionamento
Il nostro giudizio
Ligretto è adatto ai bambini dagli 8 anni con riflessi pronti e alle famiglie che cercano un gioco semplice, senza tempi morti: tutti giocano insieme, più generazioni possono tenere il passo. I limiti: conta più la velocità della pianificazione, la frenesia mette in difficoltà i bambini che si bloccano sotto pressione e le carte sottili si piegano facilmente.
Per iniziare bene
- Spiegando, mostrare subito che un posto libero nella fila può essere riempito all’istante dal mazzo Ligretto.
- Nella confusione si perde facilmente di vista l’obiettivo: prima di iniziare ricordare che il mazzo Ligretto deve svuotarsi.
Nel dettaglio
Varianti e numero di giocatori
Secondo il regolamento, la lunghezza della fila dipende dal numero di giocatori: tre carte in quattro, quattro in tre e cinque in due. Ogni scatola contiene quattro mazzi da 40 carte. Le edizioni rossa, blu e verde sono pensate ciascuna per quattro persone, e insieme bastano per dodici. Nella variante per esperti la fila fa da riserva temporanea: vi si gioca in ordine decrescente, e due carte consecutive devono essere di colori diversi. Ligretto è uscito per la prima volta nel 1988 con il nome «Legretto» presso Rosengarten Spiele.
Cosa dicono le recensioni
Spieletest.at definisce Ligretto un gioco sorprendentemente semplice e avvincente. Nelle opinioni dei lettori si apprezza che nessuno debba aspettare a lungo il proprio turno, che si spieghi in fretta e che partecipino genitori e fratelli minori. Si criticano le carte che si piegano nella frenesia e la scarsa profondità tattica. Hall9000 descrive un gioco frenetico, in linea di principio molto semplice, che richiede coordinazione occhio-mano. Anche questa recensione lamenta carte sottili che si piegano spesso. Nelle opinioni dei lettori giocano insieme bambini e nonna, mentre altri criticano il caos e la mancanza di strategia.
Fonti
Domande frequenti
Da che età è adatto Ligretto?
Ligretto è indicato dagli 8 anni. Un bambino è pronto se tiene d’occhio più mazzi insieme e accetta che altri siano più veloci; chi si blocca sotto pressione ci troverà poco gusto.
Quanto dura una partita e quante persone possono giocare?
Una partita dura circa 10 minuti. Giocano da 2 a 4 persone contemporaneamente, l’una contro l’altra e senza tempi morti; con più scatole possono partecipare fino a dodici persone.
Che cosa può allenare Ligretto?
Il gioco può allenare percezione e rapidità, oltre alla motricità fine. Ad esempio si confrontano di continuo le proprie carte scoperte con i mazzi al centro e bisogna fermare la mano se un altro è stato più rapido.
Possono giocare anche adulti e nonni?
Sì, recensioni e lettori citano partite con genitori, fratelli più piccoli e nonna. Poiché tutti giocano insieme, nessuno aspetta il proprio turno, cosa gradita ai bambini a cui l’attesa pesa.


