The Mind sembra impossibile: tutti hanno carte numeriche da 1 a 100 e devono calarle insieme al centro in ordine crescente, ma senza parlare, gesticolare o comunicare in alcun modo. Si cala semplicemente quando si crede che nessuna carta più bassa resti in un'altra mano.
Ciò che sembra uno scherzo sviluppa una dinamica quasi magica: il gruppo si crea un senso del tempismo comune, dei secondi d'attesa come messaggio silenzioso. È meno un gioco di logica che di attenzione ed empatia: si legge il gruppo, non le carte. Si perde insieme, ed è proprio questo a unire.
The Mind è splendidamente minimalista, spiegato in un minuto, e rende al meglio in un gruppo concentrato e tranquillo. È insolito e non per tutti, ma chi vi si abbandona vive qualcosa che nessun altro gioco offre così. Un titolo affascinante dall'adolescenza circa.



